domenica 13 luglio 2008

avventurosa chioggia - pellestrina - lido di venezia


Davvero bello il giro in bici delle isole maggiori della laguna di Venezia, quei sue lembi di terra che delimitano la laguna dal Mare Adriatico.
Ero stato incuriosito dal consiglio di percorso trovato su piste-ciclabili.com ma è pur vero che era davvero povero di informazioni. Grazie a Google ho trovato altre pagine utili che descrivevano il percorso. Alla fine ho fatto questo giro...

La bici in auto fino a Chioggia. Ampio parcheggio all'Isola dell'Unione: con 3,50 euro si ha il parcheggio garantito per il giorno intero.

Preparata la bici via di corsa verso il centro di Chioggia e poi Corso del Popolo e Fondamenta Pescheria fino all'imbarco del traghetto ACTV. Tenete conto del 'salasso' di 7 euro per il biglietto per ogni tratta di traghetto...!!!
Meglio trovarsi lì con una mezz'ora di anticipo rispetto l'orario di partenza del traghetto: infatti il trasporto bici è limitato a pochi mezzi e il comandante decide quante portarne a seconda dei passeggeri. E' preferibile quindi essere tra i primi a mettersi in coda e prenotazione di imbarco, altrimenti si può rischiare di sentirsi dire: "Tutto pieno, aspetti il prossimo" come è capitato a me... aspettando così un'ora fino la prossimo traghetto.

Finalmente ci si imbarca con il fido mezzo in questo inconsueto connubio nautico e ciclistico, e non mancano mai altri compagni di avventura su due ruote.

Dopo una mezzora si arriva all'approdo di Pellestrina. Scaricata la bici e sistemata con tutti gli accessori (portarsi TANTA acqua!!) si parte per l'unica strada praticabile (Strada comunale dei murazzi) in direzione nord.

Appena vedete una salita in terra battuta sulla destra che sale sulla muraglia di pietra bianca, salite e... ecco la meraviglia dei 'murazzi': si pedala per diversi chilometri sulla sommità della fortificazione idraulica che divide la laguna dal mare, una striscia di terra con vista incantevole sul mare e sulla laguna sud di Venezia.
Procedete piacevolmente (tranne qualche saliscendi a scalette da fare a piedi) fino all'altezza del villaggio di pescatori di S.Pietro in Volta.
Lì è meglio riportarsi sulla strada comunale asfaltata e portarsi comodamente alla punta nord del'isola, in zona S.Maria del Mare.
Lì attendere in zona attrezzata (tavolini - panchine, no acqua però) l'arrivo del primo ferry-boat che trasporterà la nostra fida bici all'isola del Lido in località Alberoni. Il traghetto è qui molto più breve, una decina di minuti.

Scesi agli Alberoni prendere subito a sinistra per la bella pista ciclabile marginale all'isola e prospicente la laguna con bella vista su Venezia e isole minori.

Si raggiunge la strada della Droma e si procede spediti su ampia strada asfaltata.
Si ragginge così l'ampia via Alberoni doppiando l'ospedale S.Camillo e l'Istituto Carlo Steeb: attenzione! Superati i due grossi istituti e qualche altro cancello privato c'è una fermata del bus. Lì sulla destra (quota gps: N45.36135 E012.33243) prendere uno stretto viottolo di campagna che ci portrà a delle facile scalette che salgono... sui murazzi del Lido!


Sulla destra (sud) a circa 200 metri c'è una bella area attrezzata adatta per fermarsi a mangiare, bere (no acqua, no bar o chioschi) far foto o magari perfino un bel bagno. Altrimenti procedere verso nord lungo la piacevole massicciata lungo mare e così per 4 chilometri abbondanti, raggiungendo così l'intersezione con la strada Lungomare Marconi, passando quindi davanti il clebre Hotel Excelsior, il palazzo della Mostra del Cinema e poi l'Hotel des Bains.
A questo punto scegliere se proseguire verso nord fino alla spiaggia libera adiacente all'aereoporto del Lido, oppure piegare subito sul gran viale S.Maria Elisabetta dal Piazzale Bucintoro (n.b. che lungo il lungomare Marconi ci sono diverse preziose fontanelle).


Da Piazzale S.Maria Elisabetta si ritorna a vedere Venezia e le sue isole maggiori con panorama davvero suggestivo. Piegare quindi verso sud lungo via Sandro Gallo in Lido, che percorriamo tutta fino a che cambia il nome in via Malamocco, riva Giovanni Diacono, via Alberoni fino via Ca' Rossa, strada della Droma, strada Zaffi da Barca, per ritrovarsi sul piazzaledell'imbarco del ferry-boat per S.Maria del Mare.

Se avete una mezz'ora di tempo consiglio di percorrere il lungo molo che parte dal simpatico faro della Rocchetta e che si getta dopo 2 chilometri sul mare aperto!
Ripreso il ferry e sbarcati a S.Maria del Mare si irprende la pedalata per la strada già percorsa all'andata.

Consiglio di non tornare sui murazzi, ma di approfittare per visitare tutti i borghi di pescatori che si incontrano nella discesa verso sud: S.Pietro in Volta, Porto Secco, Pellestrina - S.Antonio. Forse vi verrà voglia di fare il bagno in laguna come vedrete fare a tanti bambini del posto...

Al traghetto ripetere la trafila di imbarco e attesa del battello. Dopo una mezz'oretta si è a Chioggia...

Tutto bene dunque, trane la spesa non indifferente per i traghetti. Ma che bel percorso!

Per le foto guarda qui



Visualizzazione ingrandita della mappa

8 commenti:

Mario ha detto...

Complimenti per la descrizione molto dettagliata del giro. Mi sarà molto utile per la cicloescursione che faremo il 21/09/08 come associazione StraBici-Fiab (Stra-VE). Le difficoltà per un gruppo di circa 50 persone sono rappresentate dagli spostamenti via mare e dai relativi costi. Una soluzione individuata è il noleggio di una motonave per tutta la giornata dove poter salire con le proprie bici per gli attraversamenti sia all'andata che al ritono, costo cad. persona+bici 24,00 euro. Sono più o meno di quelli sostenuti nel tuo giro? cosa ne pensi, hai suggerimenti?
Grazie Mario

l'anello fluviale in bici ha detto...

Caro Mario, ti rispondo qui visto che non hai lasciato un riferimento mail più preciso.
Indubbiamente la tua soluzione è la più intelligente ed economica: un gruppo così numeroso non potrebbe fruire del servizio pubblico.
Visto che siete di Strà (siamo vicini!) ricorda che facendo la "Carta Venezia" oggi "IMob" (fattibile per i cittadini residenti nella regione Veneto, 10 euro, validità 3 anni) potresti usufruire di biglietti ACTV agevolati e risparmiare un bel po', ma ribadisco che un gruppo così grosso non può muoversi che nel modo da te preventivato (su altri siti web ho visto descrizioni del medesimo tipo).
Ti auguro un buon giro: vedrai che è molto bello e rilassante. Spero che indoviniate la giornata buona.
Ciao

Alessandro ha detto...

Incuriosito dalla tua descrizione,ho seguito le tue preziose indicazioni nell'avventurarmi in bici su questo percorso.
Con un po' di delusione però,il paesaggio, soprattutto per quel che riguarda l'isola di Pellestrina, è poco curato: immondizia ovunque a cui si aggiunge la natura lasciata selvaggia che invade completamente il percorso bici dei murazzi impedendo la vista sicuramente meravigliosa sull'Adriatico.
Migliore senz'altro il tragitto addentrandosi nei paesetti lungo la laguna e la parte del Lido.
Aggiungo inoltre un aggiornamento sui prezzi che hai citato: il parcheggio auto nei mesi estivi (giu-sett) è di 5.50,mentre il traghetto costa 1€ a tratta a bici e 14€ a persona il biglietto giornaliero (con cui si viaggia in entrambe le direzioni su tutte le tratte coinvolte).
Ciao e grazie!
Alessandro

Anonimo ha detto...

Io ho fatto il percorso partendo sia da Chioggia che da Venezia, la soluzione più semplice è di imbarcarsi a Tronchetto sul traghetto di linea con il Lido, non ci sono limitazioni di numero come a Chioggia(imbarcano anche i bilici)e di orario il servizio è praticamente continuo.
Per il parcheggio, io metto l'auto a S.Giuliano, nel parcheggio gratuito, percorro il ponte fino a Venezia-Tronchetto dove mi imbarco. Il passaggio dalla Giudecca e S.Marco già ti mette nell'atmosfera, poi via fino a Pellestrina e Ca' Roman, poi ritorno.
ciao Aurelio

bramarb ha detto...

Ciao Andrea, complimenti peril "post.
Mi sembra un'ottima interpretazione che parte dalla passione per la tua terrra e attraverso le possibilità offerteci dalla rete. fa si che tu condivida con altri, informazioni importanti e considerazioni personali altrettanto piacevoli.
Sono un papà di due bambini di 5 e 4 anni ed abito a Monza; mi piacerebbe fare un weekend "cicloturistico" nella laguna veneta e/o nel delta del Po.
Per cortesia, sulla base della tua esperienza, mi puoi dire se l'itinerario descritto (ed altri nella tua zona ad es. delta Po, lungo il Brenta o il Sile..) sono adatti anche ad un carellino trasporto bambini/Charriot Corsaire XL. ammortizzato e con ruote da 20".
Grazie mille.
Massimo

l'anello fluviale in bici ha detto...

per Massimo Bramarb
ti rispondo qui visto che non hai lasciato un indirizzo mail.
decisamente questo itinerario non è fattibile con carrellino, in particolare per i tratti sui 'murazzi'.
se invece stai sulle strade tutte asfaltate credo si possa fare. il problema più grosso è che non so se ti fanno caricare il carrellino sul battello a Chioggia.
se partissi da Venezia con il ferry-boat forse non ci sono problemi.
per il resto non saprei consigliarti per altri tracciati adatti al carrellino: quelli che conosco non sono il massimo visto che prima o poi ci sono fastidiosi passaggi stradali o cancelli per evitare il passaggio di auto o moto.
vedi altri siti - magari tra quelli dei miei link - per cercare info maggiori.
forse l'itinerario del Sile è meglio attrezzato.
ciao ;-)

Anonimo ha detto...

bellisimo il giro proposto...proverò a seguire le indicazioni questo we.
Sono interessata ad incontrare persone che amano fare uscite in bici per organizzare qualche uscitq di gruppo. Abito anch'io nella zona stra-noventa padovana. Mi potete contattare tramite mail : nicoletta_@libero.it. Ho una MTB..ciao Nike

Anonimo ha detto...

Bello e piacevole il percorso segnalato. Utile programmarlo per tempo al fine di comprare la CARTA VENEZIA che per i residenti in veneto costa 10€ e dura tre anni. La carta permette di viaggiare sui mezzi ACTV al costo di 1.10€ per il passeggero e 1.00€ per la bici al seguito. Un bel risparmio per i traghetti. In alternativa, acquistate un biglietto 12ore , costo 16.00€ con aggiunta di 1.00€ per tratta, per la bici.
Il percorso sui murazzi è suggestivo, ma peino di erbacce sporgenti e piuttosto sconnesso. NEssun problema per le MTB, più difficoltoso se si ha una citybike, ma non impraticabile. Splendido il ritorno lungo la costa di Pellestrina, passando attraveso i paesini dei pescatori. Alcuni tratti sono sterrati e sabbiosi.
Il percorso è facile e percorribile da tutti, ognuno secondo il proprio allenamento. Fatto in una gironata di sole di fine settembre è incantevole.
Ciao Nike